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lunedì 23 marzo 2015

Nuovi spazi alle idee

www.partopositivo.blogspot.com

Potrebbe sembrare che non abbia più niente da dire, me ne rendo conto. E invece ho solo aperto una parentesi altrove, dove (provare a) dire ancora meglio. Almeno di quei temi non troppo personali che mi stanno appassionando sempre di più: come gli esseri umani minuscoli quando incontrano le loro mamme la prima volta.
Quindi se non mi trovate da queste parti per un po'... venite a ripescarmi qui:


E su Facebook.

Vi aspetto.

martedì 10 febbraio 2015

Le mie prime coppie


Io resto incredula, ma loro sono arrivati: i miei primi clienti. Quelli per i quali leggo un sacco e mi appassiono, a discapito di questo mio piccolo blog che ogni volta poi mi manca.

mercoledì 17 settembre 2014

Dov'ero e dove sono.




E' l'estate che mi frega ogni volta. Mi travolge con i suoi tempi lunghi, i figli intorno tutto il tempo, i ritorni in Italia e relative valigie eternamente da smistare. Il mio blog e il mio spazio mentale -che poi si sovrappongono assai- sono animaletti insoliti: in letargo ci vanno d'estate.
Ma questa volta è stato un letargo superficiale e apparente. In realtà stavo prendendo fiato e la rincorsa.
Ed è già arrivato, anzi quasi passato, anche settembre, che si sa arriva sempre a tradimento. Tanto per cominciare si apre subito col mio compleanno, così tanto per chiarire che il tempo incalza; poi mi centrifuga nell'inizio della scuola senza che l'Inghilterra conceda neppure il rito di passaggio. Sì, anche quest'anno la prima elementare mi manca, potrei riscriverlo tale e quale quel post. Il vero grande capodanno per tutte noi, il mese di tutti i veri inizi.
E qest'anno inizio qualcosa davvero. L'avevo accennato, stavo imparando qualcosa che mi appassiona. Ora mi butto. Quel corso che seguivo per imparare ad insegnare tecniche per partorire in modo calmo e consapevole è finito: ora vediamo se trovo qualcuno che abbia voglia di impararle e soprattutto si fidi di me.
Sono online da poco pochissimo, ho trascurato il blog per un sito: www.hypnobirthingnw3.com ...vediamo che succede.
Intanto mi godo la bella sensazione di avere imparato molto e avere voglia di e piani per imparare ancora. Mi godo questo lieve principio di autunno, incerto come tutti i suoi predecessori ma questa volta così carico di fiducia e pienezza.
Ho la testa piena di idee che scalpitano per essere discusse e condivise. Con ordine e con calma...


venerdì 13 giugno 2014

Parto da qui. Oltre i bimbi nascono le idee.


Al primo sono arrivata ingenuamente preparata e l'ho sfangata. Con l'entusiasmo della novellina e il supporto biologico di un corpo under 30. Un'infarinata di yoga, tanta fiducia basata sul nulla, il fermo rifiuto di avere un ago nella schiena (perché sono una pavida, non certo per certezze ideologiche) e, con ogni probabilità, una gran botta di culo. "Possiamo rifarlo" ho detto a un marito che ancora si stava riprendendo dallo shock.
Al secondo, 5 anni dopo, sono arrivata corazzata. Terrorizzata dalla fama della sanità inglese mi sono presentata in ospedale fermamente convinta che più facevo da sola maggiori erano le possibilità di cavarmela. E questa è stata una benedizione perché in effetti da soli ci hanno lasciati un bel po'.
Come ho già detto altrove, essere fortunate è essenziale. Ma essere preparate lo è di più.
Sono sempre stata un filino accentratrice, inutile negarlo. Precocemente sicura che le cose a volerle vedere fatte bene sia il caso di farsele da soli: questo lato di me non ha mai contribuito granché a rendermi simpatica, e però si è fatto perdonare tutto alla nascita di entrambi i miei figli.
E' stato questo loro arrivare dal nulla della mia pancia a farmi mettere in discussione radicale me stessa. Ero io qui ad accoglierli. Poteva andargli peggio, ok, ma francamente anche parecchio meglio. Una più sicura, o che almeno sapesse da che parte girarsi, non sarebbe stato difficile trovarla.
Preparata non lo ero e lo avrebbero scoperto presto. Avrebbero forse apprezzato trovare molta buona volontà e parecchia fiducia. E il primo pezzo di strada insieme lo avremmo fatto nel canale dentro di me.

venerdì 27 settembre 2013

Tu partorirai con dolore. Tiè!

  © http://mammamiami.wordpress.com
Sono 7 mesi che volevo parlare del parto. Ma una specie di pudore mi bloccava: aggirarsi nella blogosfera giurando e spergiurando che si debba possa partorire senza dolori inenarrabili e senza interventi medici di sorta non aiuta a farsi delle amiche. Poi ho trovato questa iniziativa: MAMME CHE SE AVESSERO SAPUTO AVREBBERO FATTO MEGLIO, che raccoglie i racconti di quello che è d'aiuto sapere prima.
Quindi mi aggrego all'istante e il post sul parto che vi ho risparmiato per 7 mesi ve lo propino ora.

La mia tesi è semplice. E anche espressa con eleganza: 'fanculo i medici del secolo scorso che hanno medicalizzato anche le nuvole, 'fanculo gli attuali operatori del settore che solo da poco hanno scoperto che forse favorire le cose naturali aiutava ma si son guardati bene dal favorirle davvero e 'fanculo pure le insegnanti dei corsi preparto che ancora spacciano il training autogeno come una cosa intelligente.

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