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| G. Zais, Cavaliere con figure in un paesaggio con rovine, ca. 1760 |
E quindi perché privarsi del piacere di affrontare il caro fantasma ereditario, quello che infesta la mia famiglia da due generazioni e che ho motivo di credere sia in fondo il padre di tutti gli altri fantasmini petulanti che ogni tanto mi fischiano intorno? Guardiamolo un po' in faccia, soprattutto considerato che l'arrivo del Natale tende a innervosirlo. Arriva sempre al seguito di mio padre, il quale, pur avendo avuto in sorte un'anima analitica e alquanto autorevole, non è mai riuscito a scacciarlo una volta per tutte. Il Conte, in sé e per sé, non sarebbe molto più del prototipo dei tanti uomini stronzi che tutte noi abbiamo incontrato almeno una volta sul nostro cammino: bello da far paura, egoista come pochi e munito di quell'ascendente irresistibile che su alcune








