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sabato 26 aprile 2014

Peter Pan. Che poi non è mica un libro per bambini.














A casa mi prendono in giro, e ne hanno ben donde. Il sabato sera ci facciamo pizza e film, e quando tocca a Peter Pan, il che capita ossessivamente spesso perché ai bambini si sa piace ripetere, io mi commuovo ogni volta. Ogni singola volta. Mi entra sempre dentro quel sorriso sospirato con cui il padre chiude il film: "Che strano, ho l'impressione di averlo visto anch'io quel vascello...tanto tempo fa...quando ero bambino." Mi fa pensare al mio papà, di cui persino Olivia un giorno mi ha detto che dentro era ancora bambino. (Testualmente: "Siamo stati tutti bambini ma poi crescendo molti se lo dimenticano." "Molti mamma, ma non il nonno Guido.")
Tra i film Disney resta senz'altro uno dei miei preferiti, ha sacrificato meno poesia di altri lungometraggi alle necessità del grande schermo.
L'originale però è un piccolo capolavoro di delicatezza terribile, molto più stratificata della vulgata Disney, e mi spiace averlo scoperto solo ora.

giovedì 27 febbraio 2014

A tutte le nostre madri, imperfette, rabbiose, insopportabili, magnifiche. (cit.)


Google image

Uno dice "fantasy" e la metà di noi storce il naso, dichiara candidamente di non essere un appassionato del genere o semplicemente (e comprensibilmente) non spreca il poco tempo che riesce a ritagliare per i libri su storie di orchi, elfi e draghi verdi. Lo capisco.

E però in questo caso insisto e punto i piedi: leggere Silvana de Mari dovrebbe essere obbligatorio. Alle medie e al liceo, quando nutrirsi di temi etici attraverso storie appassionanti può fare la differenza nella crescita di un individuo; ma anche in età adulta, quando la capacità di leggere tra le righe i temi essenziali si è affinata e quella di lasciarsi trasportare da una storia coinvolgente è più difficile da soddisfare.
Quando leggere libri scritti bene non dovrebbe bastare più e vanno pretesi anche contenuti pensati bene (cosa che, a mio parere, manca nel 99% dei bestsellers degli ultimi anni. Scritti divinamente ma che a riassumerne storia e temi portanti bastano 3 righe e 4 minuti- fine della nota polemica).
Prima medico chirurgo, poi psicoterapeuta, volontaria in Etiopia, blogger profonda: gli ingredienti perché Silvana de Mari mi stesse simpatica c'erano tutti.

venerdì 28 giugno 2013

Venerdì del libro

Lo sta leggendo in questi giorni Marito, mosso credo più da sfinimento per tutte le volte che gli ho ripetuto di leggerlo che non da vero slancio spontaneo. Ma ci è cascato anche lui con tutte le scarpe, perchè di saghe familiari se ne sono lette tante, ma a questi personaggi ti affezioni come se la famiglia fosse tua davvero.
Julie Orringer è un'autrice che non avevo mai sentito, piuttosto giovane, e il libro Il ponte invisibile un malloppino di diverse centinaia di pagine. Non so bene neanch'io come mi sia capitato di leggerlo... Una rivelazione!
Ambientato durante la seconda guerra mondiale, tra Parigi e l'Ungheria, racconta la vita -naturalmente molto travagliata- di una coppia di fratelli ebrei ungheresi. Sullo sfondo una storia d'amore delicata e dolcissima, e il tema vero: quello dei campi di lavoro Ungheresi, meno famosi ma non meno crudeli dei loro fratelli tedeschi.

venerdì 14 giugno 2013

Venerdì del libro VM18

Sotto la pila di letteratura per mamme e bebè che costella i miei giorni, oggi pensando a letture per l'estate recupero un libro di tutt'altro tipo, di un autore di cui non ho amato molto altri scritti ma che questa volta dà prova di grande capacità: Francesco Piccolo "La separazione del maschio".
Un librino sottile, meno di 200 scorrevolissime pagine, in cui il protagonista si racconta con irritante onestà: padre amorevole, marito innamorato, amante focoso di altre innumerevoli donne. Seriamente convinto che ogni amore che vive sia serio e vitale quanto quello coniugale, solo sotto una cifra differente.

venerdì 24 maggio 2013

La libreria del sonno

Sì, c'è dell'ossessione nel modo in cui ultimamente mi occupo e parlo del sonno del mio bambino. Ne prendo atto e me ne faccio una ragione. Il mio comodino sente la mancanza di un buon romanzo, sommerso com'è di pagine sul sonno. E il quadernino delle nanne è ormai stato soprannominato Il Talismano, da un marito che lo guarda con ironica indulgenza come all'ennesima follia dei miei ormoni provati.
Ma la soddisfazione di vedere Tommy addormentarsi per la prima volta in meno di 5 minuti, senza ciuccio e da solo, ieri è stata grande. Durerà? No, lo so. Ma intanto me la metto via per i giorni di pioggia.

E per questo Venerdì del libro, per ora ancora molto mammesco, lo so, ma che ci posso fare, segnalo un piccolo gioiellino sull'argomento: "Facciamo la nanna" di Grazia Honegger Fresco.

venerdì 19 aprile 2013

What mothers do (Especially when it looks like nothing)

Non è un manuale, non insegna nulla di quella che è la gestione del pupo. Ma tocca corde che, soprattutto una mamma alle prime armi, sente vibrare spesso senza saperle nominare.Naomi Stadlen classifica con lucidità quel grumo di emozioni del (soprattutto primo) neonato che sì è felicità, ma conosce anche il buio e l'eco minacciosa. Quel senso di vertigine che certo è amore, bellezza, trasporto e cuoricini bla bla ma che per molte donne è anche senso di inadeguatezza, paura di non farcela e vertigine del vuoto. Conditi da una dose di stanchezza degna delle più truci torture di Guantanamo. L'autrice non solo sistematizza con cura tutte queste ambivalenze ma, vivadio, le sdogana come perfettamente normali, anzi sane, per qualsiasi donna alle prese con il grande cambiamento che è un figlio. Soprattutto il primo figlio, aggiungo io, che ora alle prese col secondo scopro la grande differenza.

venerdì 15 giugno 2012

Mummy-Venerdì del libro

Eccomi qui, dopo un po' (troppo) silenzio libresco e i passati Venerdì del libro in cui mi sono quasi sempre concentrata su titoli da donne più che da mamme.. oggi inauguro ufficialmente questa stagione nuova riesumando dallo scaffale IL manuale (di sopravvivenza) definitivo: Penelope Leach, Il Bambino - Dalla nascita ai 6 anni.

Mi fa un pò impressione...diciamocelo! E prometto di non trasformarmi all'improvviso in un blog di cacche e pannolini. Ma questo secondo giro mi atterrisce molto più del primo, in cui ero equipaggiata della più sana e assoluta incoscienza...
E allora mentre lo rispolvero lo consiglio anche a voi: un'enciclopedia assoluta e completa, che non lascia fuori nulla e soprattutto tratta tutto con assoluto buon senso e nessun estremismo.

venerdì 20 aprile 2012

Venerdì del libro #9

Dopo "La donna abitata" torno con piacere sulla stessa autrice (che amo molto, se non si fosse capito dalla frase che accompagna il mio profilo), capace come pochi altri di articolare la propria voce con una coerenza e una varietà di assoluto fascino.
La questione femminile le sta parecchio a cuore e ogni storia di donna, con le sue soglie e le sue lacerazioni, rivela nelle sue mani pieghe profondissime e spesso inaspettate. Sempre universali.

venerdì 13 aprile 2012

Venerdì del libro #8

L'ho finito ieri sera, e direi che per il Venerdì del libro di oggi non ho dubbi su cosa consigliare: il primo romanzo di Gioconda Belli "La donna abitata" è avvincente come un romanzo d'azione e spirituale come un diario femminile.
Una storia di guerra, sì, sullo sfondo della rivoluzione sandinista in Nicaragua (che poi si trascende molto in fretta, rappresentando semplicemente ogni rivoluzione giusta a un oppressore), ma soprattutto una storia di sguardi femminili, che degli impeti rivoluzionari (tutti, non solo quelli politici in verità) devono scegliere in un modo tutto loro, ben distante dagli schematismi maschili sia per natura che per tradizione, se essere sguardi spettatori o attive visioni.

venerdì 6 aprile 2012

Nel mare ci sono i coccodrilli


Qui per il Venerdì si perdono colpi. E non c'è post programmato che tenga...si perdono colpi comunque. Così sono due Venerdì che manco all'appello, perduta tra rimpatri, impegni disarticolati e capelli che scalpitavano per essere scuriti. Ma oggi sono qui: con tutti i libri che ho letto nella mia vita "di prima" a riempire una parete impossibile da trasportare oltre manica. Ognuno con la sua storia, e soprattutto la sua parte di mia storia depositata su un segnalibro dimenticato o, per un'abitudine vezzosa che ho da sempre, nella data in cui l'ho comprato scritta a matita lieve sulla prima pagina.
Di quello che consiglio oggi ne ho due copie, una regalo di Natale di un'amica molto cara e l'altracomprata da me il 15 Dicembre dello stesso anno. Forse andava un po' di moda, eppure "Nel mare ci sono i coccodrilli" non è di quei libri di sentimenti facili e un po' retorici. Al contrario, nella sua scrittura semplice un po' da reportage, Fabio Geda condensa le sfumature e la cronaca di un'odissea moderna, storia vera del viaggio di un bambino in fuga da un futuro certamente nero verso uno se non altro incerto. Tutto inizia con l'abbandono da parte della madre: un abbandono che è amore consapevole, scelta disperata e razionale, che all'assenza di speranza preferisce sostituire una speranza difficile. Ed è a partire da quell'abbandono che il piccolo afgano può mettersi in cammino: tra deserti, trafficanti e quanto di più buio la nostra storia del mondo possa offrire. Verso una terra che con tutte le sue lacerazioni e schifezze, l'Italia, in fondo possiede ancora luoghi e leggi che accolgono.


Per noi mamme fortunate, che un futuro per i nostri bambini possiamo permetterci di sognarlo da vicino; ma anche per noi italiane che ancora un pò ci speriamo di avere intorno un paese civile.


venerdì 16 marzo 2012

Venerdì del libro #6

Lo ammetto subito, sapendo bene che questo non aiuterà ad attirarmi le simpatie dei numerosi fans di Banana Yoshimoto&co: a me gli scrittori giapponesi me stanno un pò qua, proprio di traverso. Sarà che tradotti in italiano si riempiono subito di un (per me) insostenibile numero di avverbi ed aggettivi, ma mi sembrano sempre così pretenziosamente lirici che semplicemente non fanno per me. O almeno così pensavo, prima di scoprire Murakami. Che sarà pure un filino commerciale ultimamente, ma se lo merita anche.

venerdì 9 marzo 2012

Venerdì del libro #5

Come si sarà notato da qualche post recente, a casa mia si è in vena di grandi domande e massimi sistemi. E allora ecco qui il libro di questo venerdì, che le grandi domande e i massimi sistemi li affronta come si deve: con semplicità. 


venerdì 2 marzo 2012

Venerdì del libro #4

Generalmente preferisco parlare di libri per la parte adulta della famiglia, ma in fondo anche se questi nascono per ragazzi ammetto di averci dato molto molto più che una sbirciata... anzi, benché per O sia davvero troppo presto averli in casa, lo confesso, hanno già il loro ripiano con tanto spazio pronto anche per quelli non ancora usciti.
Per ora infatti, la collana "Piccoli filosofi" è composta da soli 3 volumi: "La morte del divino Socrate", "La folle giornata del professor Kant" e "Il genio maligno del signor Cartesio".



Me ne sono innamorata in Francia (dove sono già stati illustrati moltissimi autori, uno più bello dell'altro), e sapere che ora sono in traduzione anche in Italia mi fa quasi sperare nel futuro della nazione.

venerdì 24 febbraio 2012

Venerdì del libro #3

“Se tu sapessi, Andrea, com’è bella la nostra lingua. È anche tua perché è quella del mondo che conosci, dei bambini con i quali giochi ogni giorno, del mio modo di pensarti e dell’amore che hai ricevuto.”

Non posso immaginare modo più lieve e delicato di affrontare e descrivere un problema così grande: che non è solo il problema della sordità del figlio, riconosciuta con quell'incredula disperazione che ognuna di noi può forse immaginare, ma tutte le subdole difficoltà di corollario, quelle sociali, mediche ed umane sollevate per goffaggine, incompetenza o indifferenza.
Daniela Rossi usa il linguaggio più semplice e scorrevole, quello di una mamma che parla al suo bambino, denso di un amore ferito e arrabbiato, commuovente nella sua forza. Nella sua fiducia che ci sia un modo perché il figlio non solo senta lei, ma senta anche se stesso, i propri pensieri e sentimenti e sappia comunicarli al mondo.

Questo posto partecipa ai Venerdì del libro di Homemademamma

venerdì 17 febbraio 2012

Venerdì del libro #2

Uno di quei libri scritti così bene e con così grande intelligenza da potersi permettere anche un titolo tanto svenevole: "Sorella del mio cuore".
Una piccola saga familiare, dove a dialogare sono le vite di due bambine indiane raccontate con incredibili delicatezza e profondità. Le seguiamo lungo l'amicizia di una vita, attraverso matrimoni combinati e maternità ambivalenti, che detto in questo modo sembra una palla pazzesca me ne rendo conto...
La storia però resta non solo avvincente ma anche capace di estrema universalità. Una lettura facile ma non semplice, di parole scelte con cura e personaggi da seguire con affetto e portarsi dentro per un po'.


Questo posto partecipa ai Venerdì del libro di Homemademamma.

venerdì 10 febbraio 2012

Non spaventarti Federico

Sono settimane che il venerdì saltello di blog in blog raccogliendo opinioni e suggerimenti tanto svariati quanto graditi. Il venerdì del libro di HomeMadeMamma mi piace proprio, e dal momento che sono principalmente donne, e ancora di più mamme, le voci che ascolto, voglio presentarvi un librino piccolo e prezioso, poco pubblicizzato perché di casa editrice altrettanto piccola e preziosa.

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