Visualizzazione post con etichetta Bella Farmacista. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bella Farmacista. Mostra tutti i post

martedì 6 marzo 2012

Lo scocciante fatto che tutti dobbiamo morire (spiegato a mia figlia!?!?)


da Andy Riley, "Il libro dei coniglietti suicidi", Mondadori

"Mamma, quando moriamo diventiamo ancora piccoli piccoli, entriamo nella pancia di un'altra mamma e ricomincia tutto da capo."
Rimpiango molto questa certezza che O mi ha esternato circa un anno fa, presa da ispirazione buddista di cui ignoro la provenienza. Le maestre mi assicurarono che nessuno a scuola ne avesse parlato e il compagno indiano non ha l'aria di uno che intrattenga lunghe conversazioni sul post mortem.

martedì 21 febbraio 2012

4 candeline (e 4 paia di sci)

Avere una figlia di 4 anni è una delle cose più impreviste che mi potessero capitare. Cioè, ad avere una figlia ero preparata (per quanto preparate si possa essere senza esserlo mai davvero). Piccola però! Una bimba di 4 anni è una figlia alla quarta. Una figlia vera. 
Non si scherza più. Ed è meraviglioso. Ha e trasmette uno slancio verso la vita indescrivibile: una volta preso il ritmo delle mille spiegazioni e delle prime sfide serie, una volta imparato più o meno a gestirle, non resta che lasciarsi splendidamente trascinare. 

lunedì 6 febbraio 2012

Elucubrazioni di cinema e libertà

Lungi da me anche solo provare a recensire un film, un po' di idee rimescolate guardando The duchess però le voglio scrivere. Film in costume, e nemmeno dei più riusciti, tutto dedito a dipingere le inquietudini protofemministe (e inevitabilmente frustrate) di una nobile fanciulla arguta, incarnata dalla pur bella ma mono-espressiva Keira Knightley che qualsiasi cosa accada arriccerà in quel modo tutto suo il bel nasino e noi sapremo che il momento è denso. Di qualsiasi cosa, ma pur sempre denso. Non un film particolarmente avvincente, senza infamia senza lode in verità, e tuttavia assai pressante e dal tema necessario a parer mio. Molto meno settecentesco e di maniera di quanto sembri.

martedì 17 gennaio 2012

La-bella-farmacista

Delle molte voci che abitano il mio abisso, una mi è particolarmente cara. 
Malinconica ma energica, forse piegata dalla vita non ha perso però il suo sguardo penetrante. Labellafarmacista ha lottato con violenza e, compiuti 100 anni, si è spenta con onore, lasciando dietro di sé una scia di ruoli e aspirazioni con cui ora sono io che faccio i conti.
Che fosse bella non c'è dubbio. Di una bellezza prospera e forse un po' sfrontata: poteva permetterselo data la classe. Fotografie scolorite la ritraggono sportiva come un uomo, in un'epoca in cui il ruolo della donna non prevedeva spesso sci ai piedi né troppi libri tra le mani. 
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...