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mercoledì 5 giugno 2013

Il dubbio senso di un doppione

Ho sempre abitato la sfumatura, quando andava bene. L'abisso, quando andava male.  E lo so eh, che è quasi certamente un mio problema... Lo so. Però tant'è: ogni cosa/luogo/persona/pezzo di pizza, per me, ha sempre un numero di livelli e sensi irragionevole. 
E regolarmente arriva qualcuno che, ignaro di essere proprio all'ingresso di uno di quegli strati romantici e simbolici che io do per scontati, ci cammina sopra con la delicatezza di un bisonte.
Il problema è semplice, ma di non semplice soluzione: non posso aspettarmi che intorno a me si cammini in punta di piedi per non calpestare fiori che vedo solo io (ma li vedo davvero solo io?!?!?!) e però io non sto mica tanto bene a vederli calpestati.
E' di questi giorni l'ennesimo scontro della mia realtà sfumata e inafferrabile con quella semplice e pragmatica di chi mi sta intorno.
E' un blog nevrotico e non un mummy-blog mica per niente..

domenica 18 marzo 2012

Più nonni che mai


Ma sì, lo so che se fossero sempre intorno la penserei diversamente. Troverei mio padre oltremodo ripetitivo e mi darebbe sui nervi la calma olimpica di mia mamma, che di fronte a cose per cui ogni persona mediamente sana di mente perderebbe le staffe si limita a "rimanerci un po' male". Coi suoceri troppo facile riconoscere che averli sempre intorno non sarebbe idilliaco, nonostante innegabili pregi e un'età più vicina alla mia che a quella dei miei. Però quando ci vuole ci vuole: averli avuti qui tutti per tre giorni (e i miei per una settimana, il che spiega il silenzio su queste pagine) è stato stupendo. Nostalgia canaglia. La scuola britannica ha tanti difetti, a cominciare dalla retta, ma anche indiscutibili pregi. Tra questi il 'Grandaparents' day' si merita menzione speciale.
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