giovedì 28 marzo 2013

Lo dico a bassa voce

Suona quasi arrogante scrivere di quanto si è felici. Suona spaventoso, che gli dei hanno sempre qualche tempesta da sollevare contro le nostre piccole zattere appena abbassiamo la guardia. E poi, si sa, la felicità non è mai stata fonte di grandi ispirazioni narrative. E però io da qualche parte la devo appoggiare tutta questa cosa che alla felicità assomiglia proprio da vicino. La devo mettere via, e conservarla, che tra qualche mese ricordarmela tornerà utile.
E' proprio che a me, fisiologicamente, parlare di grandi gioie non è mai venuto bene. Un po' perché manca sempre una piccola cosa (un bicchiere, una brezza, una frase, scriveva Pessoa); un po' perché fare l'eroina romantica un po' inquieta un po' depressa mi è sempre venuto tanto bene; o forse semplicemente perché davvero, così tanto in equilibrio non sono mai stata. Così consapevole di quanto rapidamente tutto cambi, e quanto semplicemente e intensamente vada, banalmente, assaporato.
Ma in questi giorni, che cominciano a raggiungere un numero ragguardevole e degno di nota, mi devo rassegnare ad ammetterlo. Sono proprio felice. Ssshhh...a bassa voce però!
Sospetto che le 9 ore di sonno, interrotte solo una volta, della notte scorsa abbiano avuto l'effetto di un funghetto allucinogeno misto ad antidepressivi. Molto forti.

8 commenti:

  1. Nove ore di sonno ininterrotte sono felicità pura!!! Goditi il momento...quando siamo felici e' perché ce lo meritiamo!!! Un abbraccio!!

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  2. E invece urlalo! La felicità porta felicità ... è la nostra cultura che ci porta a sentirci quasi in colpa o in imbarazzo quando siamo felici.
    Goditi il momento e pensa che potrà solo migliorare, vedrai che effetto allucinogeno! Sono proprio contenta per voi :)

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    1. Brava Marzia! Ti quoto in pieno: cultura oppressiva!
      Però io sono poi messa uguale...non urlo, per scaramanzia, per non svegliare l'invidia di questi dei che a volte sono così ironici nel farci patire!

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  3. cara Why che citi Pessoa, che persona splendida sei.
    Non preoccuparti: da buona calabrese, credo fermamente che la ftonos theòn colga solo quei cuori superbi ed esibizionisti, incapaci di godere delle piccole, grandi gioie della vita, come sai fare tu. Per il resto, l'eroina romantico-decadente non passa mai di moda ;)
    Buona Pasqua alla tua famigliola allargata

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  4. Cara Why, non ti vergognare e non avere paura di essere felice...ha ragione Marzia, e' il nostro mondo che ci vuole sempre scontenti, lamentosi, senza ottimismo.
    Il sorriso e la felicita' sono contagiosi, non temere di contagiarci, a noi non fai invidia, anzi...
    Un abbraccio da chi questa felicita' l'ha provata, e la continua a provare.
    Buona S. Pasqua.

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  5. Ciao,
    ho conosciuto il tuo blog da poco. Mi piace e ti seguo.
    Se ti va passa da me su www.facciamofestainsieme.blogspot.it a ritirare un premio :)
    A presto

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  6. Ciao! sono passata per il tuo blog è mi è piaciuto... se segui questo link c'è qualcosa per te http://www.unamammachelavora.com/2013/04/the-versatile-blogger-award.html!

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  7. Hi hi hi, anche io ho scritto un paio di post sulla hybris, o ubris che dir si voglia...
    Il pudore della felicità è retaggio culturale mediterraneo. Al sud ancora è uso lamentarsi per qualche minuto quando si incontra qualcuno. Pensa anche all'usanza delle prefiche...

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