martedì 28 febbraio 2012

Una mamma seduta sul letto (mi disse)

Che non ha senso lottare ogni volta con una figlia che disobbedisce/ti sfida/è eccitata/stanca...e mille altre variabili che praticamente coprono l'80% del tempo che una figlia di media vivacità passa da sveglia.

Se ne vedono tante di mamme in lotta. Mamme che lasciano le case di amici -esempio scelto tra mille possibili- ogni volta ripetendo ossessivamente ai figli (intenti a fare e disfare di tutto) "Saluta, ringrazia. Saluta, ringrazia..." senza ottenere alcun risultato civile.
Prima ancora che O avesse l'età e le competenze fisiche per tutto ciò, ho sempre pregato di non diventare così. Ho tentato con impegno e con una certa costanza, con risultati per altro ancora work in progress. E senza molta originalità sono andata col pensiero a rivedere come se la cavava la mia, di mamma.

venerdì 24 febbraio 2012

Venerdì del libro #3

“Se tu sapessi, Andrea, com’è bella la nostra lingua. È anche tua perché è quella del mondo che conosci, dei bambini con i quali giochi ogni giorno, del mio modo di pensarti e dell’amore che hai ricevuto.”

Non posso immaginare modo più lieve e delicato di affrontare e descrivere un problema così grande: che non è solo il problema della sordità del figlio, riconosciuta con quell'incredula disperazione che ognuna di noi può forse immaginare, ma tutte le subdole difficoltà di corollario, quelle sociali, mediche ed umane sollevate per goffaggine, incompetenza o indifferenza.
Daniela Rossi usa il linguaggio più semplice e scorrevole, quello di una mamma che parla al suo bambino, denso di un amore ferito e arrabbiato, commuovente nella sua forza. Nella sua fiducia che ci sia un modo perché il figlio non solo senta lei, ma senta anche se stesso, i propri pensieri e sentimenti e sappia comunicarli al mondo.

Questo posto partecipa ai Venerdì del libro di Homemademamma

martedì 21 febbraio 2012

4 candeline (e 4 paia di sci)

Avere una figlia di 4 anni è una delle cose più impreviste che mi potessero capitare. Cioè, ad avere una figlia ero preparata (per quanto preparate si possa essere senza esserlo mai davvero). Piccola però! Una bimba di 4 anni è una figlia alla quarta. Una figlia vera. 
Non si scherza più. Ed è meraviglioso. Ha e trasmette uno slancio verso la vita indescrivibile: una volta preso il ritmo delle mille spiegazioni e delle prime sfide serie, una volta imparato più o meno a gestirle, non resta che lasciarsi splendidamente trascinare. 

venerdì 17 febbraio 2012

Venerdì del libro #2

Uno di quei libri scritti così bene e con così grande intelligenza da potersi permettere anche un titolo tanto svenevole: "Sorella del mio cuore".
Una piccola saga familiare, dove a dialogare sono le vite di due bambine indiane raccontate con incredibili delicatezza e profondità. Le seguiamo lungo l'amicizia di una vita, attraverso matrimoni combinati e maternità ambivalenti, che detto in questo modo sembra una palla pazzesca me ne rendo conto...
La storia però resta non solo avvincente ma anche capace di estrema universalità. Una lettura facile ma non semplice, di parole scelte con cura e personaggi da seguire con affetto e portarsi dentro per un po'.


Questo posto partecipa ai Venerdì del libro di Homemademamma.

sabato 11 febbraio 2012

Scivolando con gli sci sci


Se la neve non ostacola il progetto...Saluti e baci per una settimana! 

venerdì 10 febbraio 2012

Non spaventarti Federico

Sono settimane che il venerdì saltello di blog in blog raccogliendo opinioni e suggerimenti tanto svariati quanto graditi. Il venerdì del libro di HomeMadeMamma mi piace proprio, e dal momento che sono principalmente donne, e ancora di più mamme, le voci che ascolto, voglio presentarvi un librino piccolo e prezioso, poco pubblicizzato perché di casa editrice altrettanto piccola e preziosa.

giovedì 9 febbraio 2012

Nonna non mi hanno voluta a scuola stamattina!

La cosa che ho sognato per 5 anni di liceo è capitata a 3 anni alla mia O: arrivare a scuola e sentirsi dire che no, per altre 24 ore non hai il permesso di entrarci.

martedì 7 febbraio 2012

Bullshit!

J è figlia di una di quelle mamme lavoratrici a tempo pieno che un po' invidio e un po' compiango. Nel suo caso, a dire il vero, compiango assai. Non si può giudicare bla bla bla, ma sai che c'è? Invece io intendo proprio giudicare. E non il fatto che il poco tempo che passa con la madre lo passi a fare shopping, tanto da essere la bimba più sexy femminile che abbia mai visto, capace di abbinare da sola vestiti e colori in un modo che io manco con la stylist appresso; e non il fatto che abbia un'agenda più piena della mia, con tutor che vanno e vengono da casa e corsi e lezioni di ogni genere e specie; quello che a me manda proprio ai matti è che è vietato farla piangere. E la strategia è precisa e disastrosamente collaudata: al primo cenno di scompenso sono tutti autorizzati a promettere qualsiasi cosa, che la mamma (forse, a volte) provvederà a rimediare.

lunedì 6 febbraio 2012

Elucubrazioni di cinema e libertà

Lungi da me anche solo provare a recensire un film, un po' di idee rimescolate guardando The duchess però le voglio scrivere. Film in costume, e nemmeno dei più riusciti, tutto dedito a dipingere le inquietudini protofemministe (e inevitabilmente frustrate) di una nobile fanciulla arguta, incarnata dalla pur bella ma mono-espressiva Keira Knightley che qualsiasi cosa accada arriccerà in quel modo tutto suo il bel nasino e noi sapremo che il momento è denso. Di qualsiasi cosa, ma pur sempre denso. Non un film particolarmente avvincente, senza infamia senza lode in verità, e tuttavia assai pressante e dal tema necessario a parer mio. Molto meno settecentesco e di maniera di quanto sembri.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...